Spiriti Liberi

Il Tutto attorno a noi


La montagna…aiuta

Che la montagna, il contatto con la natura in generale, facesse bene a più livelli, è una cosa di cui sono sempre stata convinta, ma venerdì scorso ho scoperto che è un dato riconosciuto anche in ambito sanitario; costituisce infatti un vero e proprio approccio terapeutico, oggetto di ricerche e piani di azione mirati ad aumentare il benessere delle persone e/o ad alleviarne i disagi.

In occasione della serata del 10 febbraio scorso che “Equilibero” (https://www.equilibero.org) ha dedicato alle attività svolte e in programma, sono entrata in contatto con una delle associazioni – in questo caso di promozione sociale – che realizza progetti d’intervento basati su questo protocollo.

L’atmosfera che si respira è familiare, come ad un ritrovo tra amici, e tuttavia ho potuto facilmente intuire la cura e la preparazione con cui vengono pensate e fatte le cose.

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Il popolo della notte

Come tutti i mondi che non conosci e che ogni tanto sbirci appena in lontananza, anche quello dei gufi e degli altri misteriosi uccelli notturni, al di là dei “gusti” personali, una volta che ci sei entrato inevitabilmente ti coinvolge, forse perché tocca la parte più istintiva di noi che riconosce in quella animale l’intento comune di sopravvivere, o vivere, al meglio.

civette_250x0_90Osservare questi animali e capire, anche se a volte solo in parte, perché sono fatti proprio così, come si procurano il cibo e quale, perché sanno volare così silenziosi, dove fanno il nido, cosa c’è dietro a certi loro comportamenti, trovando talvolta anche squisite assonanze con i nostri, diventa un viaggio affascinante che ti attira sempre più dentro…E in effetti, più ti ci avvicini, più crescono la curiosità e la voglia di conoscerli, assieme ad un istinto protettivo che come minimo ti porta ad adottare quegli accorgimenti atti ad evitare il più possibile di recargli disturbo, soprattutto quando ti avventuri nel loro territorio, a casa loro.

E’ questo l’effetto che può fare una full immersion nella vita dei rapaci notturni (quelli presenti in Italia sono soprattutto gufi, allocchi, civette, assioli e barbagianni) attraverso le descrizioni, gli studi, gli aneddoti e le immagini eloquenti di qualcuno che li segue con sguardo attento e probabilmente amorevole da tanti anni: Marco Mastrorilli (http://www.mastrorilli.it/)

Il 3 e 4 febbraio, grazie ad Aigae, l’associazione di cui faccio parte, ho avuto la fortuna di partecipare ad una due-giorni di approfondimento su quell’ordine un po’ misterioso di uccelli che preda perlopiù la notte e il cui canto e la cui veste è entrata a far parte dell’immaginario collettivo da secoli: gli strigiformi, protagonisti di miti spesso completamente infondati che anche sfatare è stato interessante…per conoscere altre verità.

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La “Notte della civetta” (http://www.gruppoitalianocivette.it/notte-della-civetta) e il “Festival dei Gufi”  (https://www.festivaldeigufi.it/)sono splendide occasioni per avvicinarsi – zitti e in punta di piedi, mi raccomando! – a specie spesso ignorate o poco conosciute che invece serbano, dietro a maschere a volte terrifiche, ritratti di “personaggi” davvero entusiasmanti .