Spiriti Liberi

Il Tutto attorno a noi


Il popolo della notte

Come tutti i mondi che non conosci e che ogni tanto sbirci appena in lontananza, anche quello dei gufi e degli altri misteriosi uccelli notturni, al di là dei “gusti” personali, una volta che ci sei entrato inevitabilmente ti coinvolge, forse perché tocca la parte più istintiva di noi che riconosce in quella animale l’intento comune di sopravvivere, o vivere, al meglio.

civette_250x0_90Osservare questi animali e capire, anche se a volte solo in parte, perché sono fatti proprio così, come si procurano il cibo e quale, perché sanno volare così silenziosi, dove fanno il nido, cosa c’è dietro a certi loro comportamenti, trovando talvolta anche squisite assonanze con i nostri, diventa un viaggio affascinante che ti attira sempre più dentro…E in effetti, più ti ci avvicini, più crescono la curiosità e la voglia di conoscerli, assieme ad un istinto protettivo che come minimo ti porta ad adottare quegli accorgimenti atti ad evitare il più possibile di recargli disturbo, soprattutto quando ti avventuri nel loro territorio, a casa loro.

E’ questo l’effetto che può fare una full immersion nella vita dei rapaci notturni (quelli presenti in Italia sono soprattutto gufi, allocchi, civette, assioli e barbagianni) attraverso le descrizioni, gli studi, gli aneddoti e le immagini eloquenti di qualcuno che li segue con sguardo attento e probabilmente amorevole da tanti anni: Marco Mastrorilli (http://www.mastrorilli.it/)

Il 3 e 4 febbraio, grazie ad Aigae, l’associazione di cui faccio parte, ho avuto la fortuna di partecipare ad una due-giorni di approfondimento su quell’ordine un po’ misterioso di uccelli che preda perlopiù la notte e il cui canto e la cui veste è entrata a far parte dell’immaginario collettivo da secoli: gli strigiformi, protagonisti di miti spesso completamente infondati che anche sfatare è stato interessante…per conoscere altre verità.

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La “Notte della civetta” (http://www.gruppoitalianocivette.it/notte-della-civetta) e il “Festival dei Gufi”  (https://www.festivaldeigufi.it/)sono splendide occasioni per avvicinarsi – zitti e in punta di piedi, mi raccomando! – a specie spesso ignorate o poco conosciute che invece serbano, dietro a maschere a volte terrifiche, ritratti di “personaggi” davvero entusiasmanti .

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A passeggio tra favolosi vulcani spenti!

La Colombara di Bastia, con la sua torre appariscente, fa da sfondo alla partenza di questa camminata tra gli antichi vulcani spenti dei colli Euganei, toccando le valli Tofane e il Monte Spinazzola di Rovolon.

La manifestazione è stata organizzata da varie associazioni, tutte dedite, seppure in modi diversi, alla salvaguardia dell’ambiente, per portare l’attenzione sull’emendamento del consigliere del veneto Berlato che riduce la superficie del Parco alfine, in primis, di contrastare il sovraffollamento dei cinghiali attraverso la pratica venatoria.

Davvero questa è la miglior soluzione? E che cos’altro implica?

Teniamoci informati, e nel frattempo..godiamoci il verde che lentamente si risveglia sotto il gelo delle ultime settimane

😉


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Novembre: zucche, melograni e…Olive!

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Novembre: mese di zucche, melograni e … olive!

La Val di Mezzane, area collinare che dalla pianura introduce, assieme alle confinanti val Squaranto e Val d’Illasi, alla montuosa Lessinia, sta già festeggiando il suo olio extravergine d’oliva di alto qualità, che assieme ai vini Valpolicella DOC (Amarone e Recioto), costituisce la punta di diamante della produzione agricola locale.

Domenica 20, nell’ambito della Festa dell’olio (http://festa-dell-olio.webnode.it/?fref=ts), sarà l’occasione per gustare i frutti di questa terra ancora intatta, scoprirne la lavorazione e insieme respirare nella bellissima natura da cui nascono. Un facile excursus condurrà da Villa Maffei (municipio), per strade interne e mulattiere, a tre frantoi, fiancheggiando vigneti dorati e immergendosi in favolosi uliveti, sotto lo sguardo vigile di carpini, farnie e ciliegi…

Partenza ore 9:30 dal municipio (Villa Maffei) di Roverè di Sotto

Durata: 3-4 ore

Lunghezza: 4 km

Info e prenotazioni al 3382848448 (dalle 8 alle 10) o 3886383495 (17:30-20:00)

Con degustazione e possibilità di acquistare i prodotti.

Evento organizzato da Verona Autoctona

(Guide: Simona Boseggia e Silvia Gambato)